Chi siamo

La sezione provinciale dell’AIL, Associazione Italiana contro le Leucemie Linfomi e Mieloma, comincia la sua attività a Adria alla fine degli anni 80, precisamente nel dicembre del 1989 quando la leucemia in Veneto colpiva ogni anno 50 bambini rappresentando la più frequente delle malattie maligne dell’infanzia con una speranza di guarigione pari al 60% (oggi, grazie alla ricerca sostenuta in maniera determinate dall’AIL a livello nazionale, si è arrivati per certe leucemie, anche al 90% di guarigione).

Quella che allora era ancora denominata AIL Veneto cominciava una proficua collaborazione con l’AIL Nazionale e si preparava a lasciare spazio alle prime sezioni provinciali che potevano affrontare con maggiore autonomia e facilità organizzativa le manifestazioni a sostegno dei malati leucemici, delle loro famiglie e dei reparti di cura e ricerca, in primis la Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova.

In questo contesto Silvano e Marilena Bellato, con alcuni famigliari e amici, decisero di aiutare concretamente proprio la Clinica di Padova guidata dal grande Prof. Luigi Zanesco dove era stata ricoverata, per una forma di leucemia, la figlia Sara purtroppo venuta a mancare nel giugno del 1989. E lo fecero con un tale entusiasmo e una tale determinazione da coinvolgere praticamente tutto il tessuto sociale di Adria: parrocchie, associazioni sportive e culturali, istituzioni e singoli cittadini.

In pochi mesi furono organizzate per l’AIL tantissime iniziative alcune delle quali significative: la sfilata dei Babbo Natale del Coro Soldanella (che si ripete annualmente), le rappresentazioni teatrali dei ragazzi della Parrocchia di Carbonara guidati dalla compianta Mara Crepaldi, le giornate di sport e solidarietà della Basket Carbonara e infine il primo banchetto in città per le “Stelle di Natale” che, assieme alla manifestazione delle “Uova di Pasqua”, rappresenta anche oggi la più significativa iniziativa provinciale di raccolta fondi dell’Associazione.

Tutto questo concretizzava il passo evangelico del chicco di grano che, caduto in terra, morendo produce molti frutti. Partendo da un’esperienza di grande dolore, aiutati dalla Fede, i nostri fondatori hanno scelto coraggiosamente la via della Vita e della Speranza. Così, proprio nell’abitazione del Presidente Bellato, il 7 marzo 1990 nasceva ufficialmente la sezione provinciale di Rovigo dell’AIL. Alla presenza di Franco Merlin, presidente regionale dell’AIL, si riunì l’assemblea costituente così formata: i coniugi Silvano e Marilena Bellato, Don Francesco Dal Passo, Giuseppe Malin dell’AVIS di Boara Polesine, Umberto Dallemulle del Coro Soldanella, Pietro e Giocondo Spinello, Felice Salvagnini della Pro Loco di Adria, Bego Vitaliano, i coniugi Flavio e Laura Vianello, il senatore Vittorio Sega, il Colonnello Giuseppe Atti e il Dottor Roberto Naldini.
Un gruppo di amici, di volontari, di persone generose e aperte verso gli altri che hanno dato inizio ad una storia straordinaria.

Una storia che dal 1989 si rinnova ogni anno nei volti, nei cuori e nell’entusiasmo delle centinaia di volontari e sostenitori che, come allora, si impegnano su tutto il territorio provinciale per finanziare il lavoro dei centri di assistenza e di ricerca che letteralmente esistono grazie alla generosità dell’AIL. Oggi l’AIL Rovigo, che continua ad avere la sua sede a Adria, sostiene ancora l’attività della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova (eccellenza a livello europeo) e in maniera più consistente il Reparto di Ematologia di Rovigo nato anche grazie alla determinazione dell’Associazione in risposta alle esigenze dei purtroppo numerosi malati della nostra terra. In questi ambiti sono stati utilizzati, e continuano ad essere impiegati, circa 100.000 € all’anno, per l’acquisto di strumentazioni mediche e di ricerca, per finanziare borse di studio a medici ematologi, biologi e infermieri, per l’acquisto di allestimenti delle stanze dei pazienti, per sostenere il Gruppo di ricerca GIMEMA dell’AIL Nazionale ecc. A tutto questo si aggiungono i sostegni diretti agli ammalati e alle loro famiglie, sotto forma di aiuti economici, consigli e suggerimenti, che spesso risultano determinanti per affrontare il duro periodo della malattia. Un lavoro instancabile con due obbiettivi per il prossimo futuro: rendere questi mali curabili al 100% e contribuire a far ritornare il sorriso e la serenità a tutti quei fratelli che si troveranno nella loro vita ad affrontare direttamente o indirettamente il drammatico periodo della malattia.

Recentemente AIL Rovigo ha raggiunto l’importante traguardo dei trent’anni di attività.
Di seguito alcune immagini dei festeggiamenti del 30° Anniversario.

 

Ail Rovigo 30 Anni Torta
La torta augurale del 30° anniversario.
Ail Rovigo 30 Anni Brindisi
Brindisi commemorativo dei coniugi Bellato.
Ail Rovigo 30 Anni Presidente-Volontari
Il Presidente Silvano Bellato, il Consigliere Marilena Rizzato ed un gruppo di Volontari durante i festeggiamenti.
Ail Rovigo 30 Anni Bellato-Mandelli
Silvano Bellato con Franco Mandelli, medico, ematologo e accademico italiano, presidente del GIMEMA e dell’AIL. La sua attività clinica e di ricerca è stata incentrata sulla cura delle leucemie e dei linfomi.

Organigramma

PRESIDENTE
Cassetta Laura

VICEPRESIDENTE
Crivellari Carlo

TESORIERE
Stoppa Matteo

CONSIGLIERE
Bordin Alessandra

CONSIGLIERE
Buora Benvenuto

CONSIGLIERE
Destro Vittoria

CONSIGLIERE
Lazzarin Elisa

CONSIGLIERE
Pagliarello Melchiorre

CONSIGLIERE
Rizzato Claudio

CONSIGLIERE
Suman Marzia

CONSIGLIERE
Zecchi Tiziana

COMITATO SCIENTIFICO
Boni Antonio

COMITATO SCIENTIFICO
Naldini Roberto

COMITATO SCIENTIFICO
Rizzato Claudio

ORGANO DI CONTROLLO MONOCRATICO
Carlini Ylenia

STATUTO AIL

 

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